Marchio

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Il marchio è una coccarda: provola gialla su fondo verde

E’ il Consorzio l’organismo volontario che tutela il marchio che ne verifica la conformità alla vendita. È la storia di uomini e del loro proposito di mettersi insieme nel nome del Provolone Valpadana D.O.P.. Gli uomini sono quelli a capo dei caseifici dove veniva e viene fatto e gli allevatori che dalle loro bovine procuravano e procurano il latte necessario.
Come tutte le storie vere, reali, vissute, non è stata proprio una passeggiata, perché aggregare tante teste, lo sappiamo, non è facile. Ma gli uomini del Provolone Valpadana D.O.P. ci sono riusciti e con anticipo rispetto a tanti altri produttori di altri formaggi, convintissimi che solo compatti e uniti si può. 

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La convinzione c’era già quando, a metà degli anni Cinquanta, al Provolone (che si chiamava ancora solo così) venne riconosciuta la qualifica di “formaggio tipico”. Controversa, allora, fu la questione della zona di produzione (potenzialmente era tutta l’Italia, ma nella realtà i produttori si concentravano tra Lombardia, Emilia e Veneto), e suscitava esitazioni anche il cosiddetto polimorfismo produttivo del Provolone che, in effetti, può avere formati molto diversi (sferica, a pera, a mandarino, cilindrica, a pancetta, a salame) e svariatissimi pesi e dimensioni (da pochi etti a oltre 100 chili). 
La prima svolta ci fu nel 1975, anno in cui successe che i produttori della zona padana decisero di farsi soci di un unico organismo, il Consorzio di tutela. 

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Tre anni più tardi, nel 1978, il Consorzio ricevette ufficiale incarico di occuparsi della vigilanza, ossia da quel momento era lui stesso a sorvegliare tutti i produttori che ne facevano parte, ma anche le aziende non socie, perché rispettassero le regole del gioco e perché producessero un Provolone secondo lo standard convenuto.
Nel 1993 fu riconosciuta la denominazione d’origine “Provolone Valpadana D.O.C.” e, gratificazione somma, il 21 giugno 1996 l’Unione Europea riconobbe al Provolone Valpadana la Denominazione di Origine Protetta, l’ambitissima D.O.P.. 
Per l’allora Consorzio Tutela Provolone incominciava un altro compito: la tutela del prodotto e la sua difesa da imitazioni, da frodi, da contraffazioni. Da quel momento niente di ciò che poteva sembrare provolone poteva sostituire quello vero. E ad assicurarci l’autentico Provolone Valpadana D.O.P. una coccarda col marchio del Consorzio di tutela: sul fondo verde una provola gialla e il numero del caseificio produttore.
Dal 2002 anche il nome del Consorzio si è rinnovato: è diventato Consorzio Tutela Provolone Valpadana con nuove e qualificanti funzioni per migliorare e proteggere il formaggio.
Il marchio che contraddistingue il Provolone Valpadana D.O.P. è la coccarda, attaccata alla corda che sostiene la forma. Lo stesso logo è visibile anche su tutte le confezioni di prodotto posto in vendita sottovuoto. Una garanzia assoluta.
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